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ROSETO DEGLI ABRUZZI - VACANZA A ROSETO DEGLI ABRUZZI

FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Roseto_degli_Abruzzi

Roseto degli Abruzzi è un comune italiano di 25.103 [1] abitanti della provincia di Teramo in Abruzzo, affacciato sul mare Adriatico e compreso tra le foci dei fiumi Vomano (a sud) e Tordino (a nord). È una delle maggiori città della costa teramana e, dopo il capoluogo, è la più popolosa della sua provincia di appartenenza. Nell'ultimo decennio è stata interessata da un notevole incremento demografico grazie allo sviluppo di alcune zone residenziali, del quartiere di Borsacchio e delle frazioni di Campo a Mare e Voltarrosto.

La città è un'attrezzata e molto frequentata località balneare e il suo litorale è noto anche con la denominazione turistica di Lido delle Rose. Dal 1999 si fregia della Bandiera Blu.

Storia

Il centro abitato iniziò a svilupparsi attorno alla stazione ferroviaria costruita negli anni sessanta dell'Ottocento, con il nome de Le Quote, che si riferiva alle 12 quote di terreno tra il fiume Vomano e il torrente Borsacchio. Nel decennio successivo fu edificata la prima chiesa (dedicata a Santa Filomena) e una scuola elementare. Il 22 maggio 1887, l'agglomerato, che faceva allora parte del comune di Montepagano, fu ufficialmente battezzato Rosburgo mediante decreto reale di Umberto I, Re d'Italia. Il 23 gennaio 1907 la frazione fu interessata da un terremoto di media intensità (5º grado della Scala Mercalli) che provocò modesti danni materiali ma nessuna vittima. Due anni più tardi, per dare servizio a una popolazione sempre più numerosa, fu aperto in paese un ufficio anagrafico (1909). Nel 1927 la sede comunale fu trasferita da Montepagano a Rosburgo, che, per l'occasione, cambiò ufficialmente il proprio nome in Roseto degli Abruzzi.

Il motivo è da ricercarsi nell'impopolarità che il nome del comune (Rosburgo) godeva tra i soldati italiani durante la prima guerra mondiale. Tale nome, chiaramente germanizzante, riportava alla mente gli austriaci e i tedeschi contro cui i militi stavano combattendo. Si racconta che Li surdat(e) (cioè i soldati, in dialetto rosetano), affacciati ai finestrini del treno che li conduceva al fronte bellico, non facevano che mandare fischi ed insulti, allorquando, passando per la stazione ferroviaria, leggevano il nome della cittadina.

L'antico Borgo delle Rose o Lido delle Rose, lega il suo nome alla grande varietà di rose e oleandri che in passato ornavano le sue viuzze ed i balconi delle abitazioni.

Le tradizioni religiose

Oltre al vecchio nome (Rosburgo), Roseto ha anche dovuto cambiare quello della patrona della città, Santa Filomena di Roma, che è stata ufficialmente sostituita dalla Santissima Maria Assunta: la Sacra Congregazione dei Riti, nella riforma liturgica avvenuta negli anni '60, ha rimosso infatti dal calendario il suo nome. Accanto ai resti di Santa Filomena, gli studiosi non avevano infatti rinvenuto alcuna traccia di sangue, che sarebbe stata una testimonianza della propria santità, ma solo un'ampolla di profumi e oggetti ornamentali (orecchini, anelli, etc..).

La materia è ancora molto controversa: taluni ritengono che i resti rinvenuti potrebbero appartenere ad una seconda fanciulla, morta sempre nel IV secolo. La reliquia non è risultata tuttavia attendibile .

Degna di nota è anche l'opera pittorica dei Celommi (Pasquale e Raffaello), che ebbero i loro natali in città.

Roseto degli Abruzzi è nota anche per il fatto che è stata una delle prime città in Italia in cui si è diffusa la religione Cristiana dei Testimoni di Geova (Secondo ventennio del 1900). Oggi i fedeli di tale religione nella Città delle Rose sono circa 500 e si radunano in 5 congregazioni e in un gruppo di lingua Romena. La città possiede una delle poche Sale delle Assemblee in Italia.

Manifestazioni

Soundlabs festival: Festival di musica rock e pop che dal 1997 si svolge ogni anno in agosto. Inizialmente il festival si chiamava Suoni dal Sottosuolo, nel 2003 canbia il nome nell' attuale. Negli anni sono passati gruppi come Simple Minds, Zu, The Wave Pictures, Virginiana Miller, Patti Smith, Mogwai, Blonde Redhead, Calexico, Glasvegas, Wire, Liars, Art Brut, Enon, Afterhours, Verdena, Baustelle, Linea 77, Marlene Kuntz, Giardini di Mirò, Offlaga Disco Pax, Uzeda, Yuppie Flu.

Sport

Lo sport che ha più contribuito a diffondere l'immagine di Roseto in ambito nazionale e internazionale, è sicuramente il basket. La città ha avuto infatti una squadra che ha militato nell'ambito cestistico dal 1946 sino alla stagione estiva del 2006. Tale squadra, nel 1997, conquistò la promozione in B1, poi in A2 e in seguito nella massima serie. A partire dal 2000, il Roseto ha partecipato anche alla "Uleb Cup". La struttura in cui si disputano le partite di basket è stata intitolata qualche anno fa al grande cestista rosetano, ora scomparso, Remo Maggetti. Il palasport ha una capienza di 4.500 spettatori ed è l'impianto coperto più capiente d'Abruzzo.

In città si praticano tuttavia anche altri sport, grazie alla decente dotazione di impianti sportivi presenti sul territorio: una piscina olimpionica, dei campi da tennis, un bocciodromo, un ampio stadio comunale e campi da calcetto. La principale squadra di calcio di Roseto degli Abruzzi è la Rosetana che fino a pochi anni fa militava in Serie C2. Attualmente disputa il campionato di Eccellenza. Oltre alla Rosetana vi sono altre due squadre importanti, l' Associazione Sportiva Dilettantistica Cologna Paese, che milita anch'essa in Eccellenza ed il Cologna Spiaggia che milita in Promozione.

Nel 2006 nasce la RS Panthers Roseto, società di basket femminile che milita nel campionato FIP di serie B. Nel mese di giugno 2008 è stato acquistato, da parte di alcuni imprenditori rosetani, il Fabriano Basket, che aveva appena conquistato il titolo di campione nell'ambito della propria serie (A2). Il nuovo sodalizio nato sulle spoglie della squadra fabrianese si chiama Pallacanestro Roseto 1946, e partecipa al Campionato di Legadue, stagione 2008/2009, giocando al Palasport intitolato a Remo Maggetti, il "Palamaggetti".

Infrastrutture, trasporti ed economia

La pista ciclabile nel lungomare centrale di Roseto degli Abruzzi

Nel comune sono presenti strutture di vario tipo, talora anche di alto livello qualitativo: alberghi, camping, stabilimenti balneari (sviluppatisi all'inizio del '900 e che ha avuto come precursore lo storico Lido Celommi 1907, tuttora in attività), un porto turistico, ecc.; la buona viabilità, l'ampio e curato litorale sabbioso (esteso per oltre 10 km), la ricchezza della propria gastronomia e la natura ospitale dei suoi abitanti ne fanno un centro balneare fra i più noti e apprezzati del medio Adriatico. Nel lungomare centrale è stato realizzato un tratto di pista ciclabile che dovrà essere collegato verso nord con la ciclabile di Cologna spiaggia e verso sud con quella di Scerne di Pineto. L'infrastruttura fa parte della poderosa Ciclovia Adriatica, in fase di realizzazione, che una volta completata collegherà l'intera costa adriatica con notevoli benefici sulla mobilità sostenibile oltre che sportivi, ricreativi e volano economico durante tutte le stagioni generato dal cicloturismo. L'industria turistica rappresenta la principale risorsa economica di Roseto, sia direttamente che attraverso l'ampio indotto presente in città e nelle sue immediate vicinanze (commerci di vario tipo, servizi, imprese edili ecc.). L'artigianato, sebbene abbia perso l'importanza di un tempo, ancora da lavoro a un discreto numero di famiglie, così come alcune attività agricole (fra cui quelle dedite alla viticoltura, ampiamente diffusa sul territorio). Fra queste ultime segnaliamo, nel settore dell'export agroalimentare italiano, una fabbrica di conserve (le Industrie Rolli Alimentari S.p.A).

Curiosità

Nel 2010 la città festeggia i 150 anni dalla fondazione. Per festeggiare quest'importante anniversario è stato realizzato un film-documentario sulla storia della città. Il film è stato realizzato dal Professor William Di Marco il quale è stato insignito della Rosa d'argento quale riconoscimento per la sua encomiabile attività a favore della cittadina.

Presentato nel salone della Villa comunale di Roseto degli Abruzzi il volume dal titolo "Roseto degli Abruzzi. La cartolina racconta la storia della città". Il Libro scritto da Emidio D'Ilario, presidente C.F.N.R. e da Luciano Di Giulio, giornalista e cultore della storia locale, si compone di oltre 350 pagine tutte in carta patinata elegantemente custodite da una copertina telata con incisioni in oro zecchino. Il volume pregiato è stato stampato in tiratura limitata in occasione dei festeggiamenti dei 150 anni della fondazione della città di Roseto degli Abruzzi (22 maggio 1860 – 22 maggio 2010).